Casa Malaguzzi
tra fiori e storia
Quando si oltrepassa la porta cinquecentesca di casa Malaguzzi, entrando nel piazzale su cui si affacciano i portici e le finestre dell’antica dimora, un passato di sognante poesia e di pace si offre agli sguardi.
Il giardino, chiuso da muri vetusti, è un vero orto botanico dove essenze secolari contornano le due ampie vasche all’italiana, sede ideale per eleganti banchetti all’aperto.
Tra cespugli fioriti ed alberi si snoda un sentiero di charme, ombreggiato e profumato da aromi rari, dove forse Ludovico Ariosto sognò le imprese dei suoi cavalieri, durante le visite alla famiglia materna. Il boschetto di canne con le sue centinaia di pettirossi, le panchine nel verde, le spalliere di rose e camelie rendono il luogo indimenticabile.
Il piazzale d’onore, bordato di ortensie, costituisce un’ ampia superficie ideale per la sistemazione di tavole apparecchiate.
Al piano terra uno spazioso portico medievale dà accesso alla luminosa cantina arricchita di legni antichi e dalla volta a botte. I due ambienti collegati sono atti ad ospitare merende, cocktails o déjeuners che possono godere dell’antistante giardino.
Il piano superiore ha l’ingresso nella “Caminada”, ampio salone affacciato sul giardino, con pareti affrescate ed un imponente camino cinquecentesco. L’ambiente è ornato dagli stemmi della famiglia Malaguzzi di aristocratica origine. Immortalati tra le decorazioni dipinte si notano ricordi napoleonici.
Altre due sale, quella di “donna Giuseppina” e quella di “donna Silvia”, caratterizzate da elementi d’arredo storici, completano lo spazio dedicato agli eventi.